Botticelli - Mappa dell'Inferno

Sandro Botticelli, vero nome Alessandro di Mariano di Vanni Filipepi, è nato il 1 marzo 1445 a Firenze e vi è morto il 17 maggio 1510.
Iniziò il suo apprendistato presso la bottega di Filippo Lippi con cui dipinse nel Duomo di Prato. Durante il periodo passato alla bottega di Lippi dipinse molte Madonne  con lo stile del suo maestro. Alla morte di Lippi nel 1469, aprì lui stesso una bottega ed iniziò la sua produzione personale di pitture influenzata dal Pollaiolo e dal Verrocchio. Nel 1472 si iscrisse alla Compagnia di San Luca,  la confraternita degli artisti a Firenze. Nel 1475 iniziò a lavorare per la famiglia de’ Medici che gli commissionò moltissimi lavori per abbellire le loro dimore.
Dal 1478 ebbe inizio la serie delle allegorie e dei miti antichi: «La Primavera» del 1478, «Pallade doma il centauro» del 1482, «Venere e Marte» del 1483 e la «Nascita di Venere» del 1484. In questo stesso periodo, 1481-82, venne chiamato a Roma per collaborare agli affreschi della Cappella Sistina. Sono questi gli unici lavori che realizzò lontano da Firenze.
In seguito la sua produzione pittorica continuò, restando sempre fedele al suo stile fatto di raffinata eleganza e di affascinanti eteree figure, mentre la scelta dei soggetti subì invece una variazione, tornando a prevalere i soggetti religiosi sui temi mitologici, scelta dovuta ad una variazione dei tempi coincidente con la morte di Lorenzo de’ Medici (1492.)
Dal 1490 al 1497 dipinse l’Illustrazione della Divina Commedia (conservata in parte presso il Gabinetto delle stampe del Staatlische Museen di Berlino e in parte presso la Biblioteca Vaticana).

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